Collettivi
damp
Bio
Il collettivo damp nasce nel 2017 come progetto non intenzionale dall'incontro di Alessandro Armento, Luisa de Donato, Viviana Marchiò, Adriano Ponte, tuttə formatəsi presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli. La ricerca del gruppo ruota attorno all'interesse per la natura temporanea delle cose - dalle forme di vita alle idee - e al dialogo con le specificità dei luoghi, che lo porta spesso a lavorare in contesti di residenza artistica.
https://www.collettivodamp.com/
Ig:@collettivo.damp
Statement
Utilizzando il lichene come paradigma di una convivenza simbiotica, damp pone attenzione all’interconnessione che attraversa le pluralità e specificità di qualsiasi organismo. Tramite questa prospettiva politica, il concetto di “individuo” - quel tutto omogeneo, unico, liscio che è posto alla base della nostra struttura sociale - viene meno. Uno scoprirsi composti che provoca un’ angoscia analoga a quella che si prova per la morte e la decomposizione. Sulla scia di questa linea di demarcazione sbiadita, damp vuole impiantare un discorso corale per parlare di un mondo promiscuo, che emerge irregolarmente dalla sovrapposizione di attività di molti agenti, umani e non.

E il Topo
Bio
E Il Topo è una rivista d’artista nata tra Napoli e Milano nel 1992 da un’idea di Armando della Vittoria, Gabriele Di Matteo, Franco Silvestro, Piero Gatto e vedovamazzei. Fondato sul coinvolgimento e l'inclusività E IL TOPO vede negli anni contributi di artisti del calibro di Art Club 2000, Stefano Arienti, Massimo Bartolini, Vanessa Beecroft, Maurizio Cattelan, Mark Dion, Dominique Gonzalez-Foerster. Nel 2012, dopo una pausa di 16 anni, con la partecipazione di un gruppo di giovani artisti milanesi e la collaborazione di artisti internazionali, E Il Topo rinasce con una nuova serie di pubblicazioni e una redazione composta da: Armando della Vittoria, IAIN BAXTER&, Mattia Barbieri, Marco Bazzini, Rugiada Cadoni, Guillaume Clermont, Gabriele Di Matteo, Jimmie Durham*+, Francesco Fossati, Piero Gatto, Debora Hirsch, Angelo Leonardo, David Liver, Frederic Liver, Pietro Montone, Monica Mazzone, Rossella Moratto, Giancarlo Norese, Steve Piccolo, Fabien Pinaroli, Luca Pozzi, Ernesto Raimondi, Gak Sato, Franco Silvestro, Aldo Spoldi, vedovamazzei, Luca Vitone, Filippo Zoli.
ig:@eiltopo
fb:Eiltopo
Statement
E Il Topo dal 1992 è stato un catalizzatore di energie, il sentore di un fermento di una pratica condivisa. Questo grazie all’utilizzo di un’ insolita strategia editoriale fondata principalmente sul potere insito nella discontinuità di senso, nonchè sul gioco, l'ironia e sul détournement. Eterodosso, anarchico e irregolare, E IL TOPO non è propriamente un gruppo e nemmeno una rivista, ma piuttosto un modo di pensare e un atteggiamento operativo. Un’attitudine a muoversi lateralmente, evitando le piste tracciate, una capacità di eludere le attese ed evitare i luoghi comuni, di stabilire associazioni impreviste, di creare contatti fra idee e persone.

Extragarbo
Bio
Extragarbo è un collettivo e una piattaforma di produzione artistica e curatoriale fondata nel 2019 a Venezia da Est Coulon, Cosimo Ferrigolo, Gaia Ginevra Giorgi, Edoardo Lazzari, Leonardo Schifino, Theresa Maria Schlichtherle e Giusy Guadagno. Il progetto scaturisce dalla condivisione di ricerche e pratiche eterogenee sui linguaggi delle arti sceniche e performative. Il collettivo ha collaborato ad interventi performativi per festival e istituzioni nazionali ed internazionali. Inoltre hanno contribuito a pubblicazioni come performance + curatela (Luca Sossella Editore, 2021), Training for the Future (Sternberg Press, 2021), TURBA Magazine (Berghahn Books, 2022), Civitonia (NERO Editions, 2022).
ig:@extragarbo
Statement
Extragarbo si definisce come un soggetto ibrido, un sistema di supporto e promozione per i progetti ideati dai suoi membri e per le loro collaborazioni.
La varietà di estetiche e formati riuniti sotto questo nome costituiscono un’identità prismatica accomunata dalla condivisione di desideri e di un solido posizionamento politico. Ciò permette di riscontare un’intersezione tra piano estetico-artistico e socio-culturale, come ad esempio lo statuto de* lavorat* dell’arte, progettualità situate in rapporto con lo spazio, l’autoformazione come condivisione delle esigenze specifiche di comunità. I progetti che ne scaturiscono possono essere dispositivi laboratoriali e assembleari di auto-determinazione, festival e habitat relazionali e di dialogo.

courtesy Centrale Fies
Firmamento
Bio
Firmamento Collettivo nasce nel 2021 dall’incontro di dall’incontro di cinque giovani professionist_ dello spettacolo, più precisamente Carmelo Crisafulli, Luca D'Arrigo, Adele Di Bella, Martina Tinnirello e Giulia Trivero. Il primo progetto del collettivo Kalergi! - Il Complotto dei Complotti è vincitore della call Ferrara OFFline 2022 a cura di Ferrara OFF Teatro, e del bando Theatrical Mass 2023 a cura di Campo Teatrale (MI), presso la cui stagione 23/24 debutterà come spettacolo completo.
ig:@firmamentocollettivo
Statement
Firmamento Collettivo nasce con il desiderio comune di realizzare spettacoli e progetti teatrali di comunità che indaghino le contraddizioni politiche, economiche e sociali del presente. Nel 2022 il primo progetto del collettivo Kalergi! - Il Complotto dei Complotti è vincitore della call Ferrara OFFline a cura di Ferrara OFF Teatro, giungendo a un primo studio presso la rassegna Bonsai; nell’ambito della stessa rassegna il gruppo realizza anche l’opera site-specific Chiozzino, ossia la Magia. Dopo un secondo studio andato in scena a Bologna presso la rassegna Da una riva all’altra firmata Cantieri Meticci nel luglio 2023, ad aprile 2024 Kalergi! debutterà a Campo Teatrale (MI) in quanto vincitore del bando Theatrical Mass 2023.

FUMOGENI
Bio
FUMOGENI è un'iniziativa indipendente gestita da un gruppo di artistə e ricercatrici indipendenti collocate tra Genova, Milano e Oslo. Nello Specifico: Serena Porrati, Simona Barbera, Carlotta Pezzolo e Ronny Faber Dahl. FUMOGENI si rivolge a tuttə, cercando di dare spazio a connessioni orizzontali e visionarie dalla forza destabilizzante e generatrice. Nel Dicembre 2017 FUMOGENI ha accolto la lecture/workshop con l’antropologa americana Elizabeth Povinelli e nel febbraio 2018 con lo storico dell’ambiente Marco Armiero, presso Space 4235 di Genova. Gli interventi di FUMOGENI hanno avuto la forma di una presentazione pubblica (nel 2018-2019), come parte del programma di Space 4235/CHAN a Genova.
fb:Fumogeni
Statement
Orientata verso un terreno ibrido dove teoria, arte e pensiero si mescolano, FUMOGENI mira a promuovere una sensibilità critica, politica, ambientale e socialmente rilevante nel contesto della pratica artistica; aprendosi anche alla città verso un pubblico non specialistico. FUMOGENI consiste in una serie di interventi teorici sui temi del nuovo materialismo, della scienza e della tecnologia, dei media e dell’ecologia e cerca di condividere queste conoscenze in una modalità decentralizzata tra il campo dell'arte e spazi pubblici esterni a questo contesto.

credits Ronny Faber Dahl
Grosso Sonno Viola
Bio
GROSSO SONNO VIOLA nasce nel 2023 dall'incontro di tre persone con tre attitudini artistiche diverse: Viola Lo Moro, poeta, Michela Rossi (in arte sonno), illustratrice e fumettista, Grosso Bernardo, musicista. Dai libri di poesia di Viola Lo Moro in particolare nasce l'idea di creare un oggetto perfomativo nuovo e vivo, fatto di poesia, suoni e disegno dal vivo. Ciò che ne deriva è uno spettacolo in una forma unica in cui le tre componenti hanno pari peso e interagiscono tra loro, un organismo compatto ma sensibile, soggetto a continue rigenerazioni.
https://vimeo.com/user203967578
Statement
Le finalità di questo collettivo risiedono nello spettacolo live, generando un'esperienza capace di dar vita a nuove forme tra le arti. L’atmosfera dei testi, delle musiche e delle immagini è quella di un mondo che è contemporaneamente iperpresente, fuggevole, senza memoria, e già finito. Un presente in cui l’oblio e la nostalgia sono costitutivi della sua essenza. Ricorrono temi come la fatica della nascita, la gioia dell’incontro carnale nella sua luminosità precaria, l’utopia politica della sorellanza, le macerie amate delle città. Il pubblico percepisce così di essere parte di un mondo che si rigenera e si perde continuamente, che può forse trovare un senso in una dimensione utopica e materiale dei corpi che si incontrano, tramite sguardi complici.

Guinea Pigs e Anelo 1997
Bio
Il laboratorio d'Arte Performativa Guinea Pigs nasce nel 2014 a Milano. Attraverso l'arte performativa indaga tematiche del contemporaneo quale bullismo, violenza di genere, precariato e povertà, diritti di cittadinanza. Il collettivo produce spettacoli teatrali, realizza installazioni, performance e progetti culturali. Dal 2017 cura e realizza il progetto ‘In lotta con la realtà’, installazioni interattive e performance site and people specific in collaborazione con il laboratorio romano di architettura e scultura Anelo1997. Quest’ultimo progetta e realizza sculture, architetture e installazioni con tubi scatolari in ferro, tagliati e saldati, verniciati e/o ossidati. Espone presso gallerie d’arte, chiese, fiere, ex fabbriche, musei e fondazioni (Labirinto della Masone di Fontanellato) locali pubblici e centri culturali, festival (Festival del Tempo con Fondazione Pistoletto ONLUS), mostre di design ( casa dell'architettura di Roma e AIAC Selinunte) e si occupa di scenografie e installazioni teatrali.
ig:@guineapigsteatro
Ig:@anelo1997
Statement
Anelo offre una visione dello spazio e l’utopia costante di dare una forma allo svolgersi del tempo; anela, appunto, a mettere in forma quelle energie presenti nelle relazioni fra le persone e tra queste e lo spazio. Guinea Pigs utilizza lo strumento della performing art, dunque la sapienza di raccontare storie vive e in uno spazio abitato contemporaneamente da chi racconta e da chi ascolta, ponendo attenzione a come questa pratica trasformi lo spazio. Il desiderio comune alle due realtà è quello di mettere a disposizione della comunità d’artistə i propri strumenti e poetica, nella possibilità che vengano tradotti e integrati e che diventino oggetto di richiesta e provocazione da parte di altre colleghe e colleghi.

Murmur
Bio
Murmur è un collettivo di poesia contemporanea fondato da Maria Luce Cacciaguerra (Palermo 1997) e Greta Sugar (Milano 1998), che nasce a Milano nell’inverno 2022 con l’idea di riprendere l’arte poetica partendo dall’incontro. Murmur raccoglie le parole e le ricerche sonore e visuali di artiste ed artisti, pensatori, e di chiunque abbia a cuore la poesia. È un invito a ripartire dalla condivisone dei testi per approdare a un dialogo, un confronto, un lavoro sulla parola.
ig:@murmurpoesie
Statement
“Murmur è suono, lettura, vento. Abbiamo bisogno di storie per vivere. Alla nostra forma preferita approdiamo da soli, il più delle volte per un bisogno fisico, struggente, di mettere ordine al tumulto informe della vita in cui ci ritroviamo, vita pungente e colorata, nuova come un primo passo nell’acqua fredda”.
La poesia per Greta e Luce è stata e continua ad essere un mezzo di unione, capace di far sorgere una visione del comune. Nella sua coesistenza di sintesi e complessità integra, la poesia si fa oggetto di consumo sostenibile ed etico, una forma letteraria possibile per il nostro tempo.

Nadir Daily
Bio
Nadir Daily nasce come reazione spontanea all’Open Call - Koinótes. É una realtà collettiva che parte dalla dualità come principio di comunanza, e nello specifico: Chiara Belardi e Alberto Groja. Il nome Nadir Daily nasce dal quotidiano fare - disfare di una nave da crociera sempre in movimento e senza punti di ancoraggio frequenti. Attraverso una dinamica che non rivendica i contributi di ciascuno, cercando di sfuggire a una polarizzazione dei ruoli, guardando all’informalità ed inseguendo il paradigma di ricerca della performance come curatela.
Statement
È partendo dalla curatela delle arti performative come campo di studi, e soffermandosi sulle zone adiacenti ai festival come zone di scambio multidisciplinare, che Nadir Daily intende avviare la propria metodologia di analisi. Esplorando ciò che sta intorno, il bar, le zone meno curate, quello che si pone come luogo di scambi, incontri e conversazioni. Attuando una “curatela timida” il collettivo tenta di analizzare gli spazi interstiziali, che si pongono tra l’autorevolezza e l’informalità . Maturando così l’interesse per un approccio ambientale che nasce dal desiderio di sviluppare le condizioni che permettano di mettere a punto architetture di pensiero teorico-critiche oblique, alternative, queer.

Neutopica
Bio
Neutopica ha lo scopo di attivare modalità collaborative di residenza artistica transdisciplinare in spazi in disuso, basandosi sulla co-abitazione, sulla condivisione di pratiche e sulla ibridazione dei saperi. Il team direttivo è composto da Marta Meroni, Edoardo Mozzanega e Chiara Prodi, insieme a Flavia Passigli, Lucia Palladino, Alex Piacentini. La progettazione è stata co-ideata a partire dal 2019 anche da Eleonora Buono, Tørk Egeberg, Emanuela Gussoni, Barbara Novati, Angelica Villa, e attraversata da una rete più ampia di persone, tra cui oltre 80 artist3 e creativ3.
ig:@neutopica
Statement
Neutopica genera un discorso sulla casa e sul fare casa, una “eco-ecologia” che ripensa l’utopia come domesticità diffusa, dove gli aspetti del quotidiano diventano utili per darle forma, immaginando relazioni, collaborazioni e rituali intra e interspecifici, e continuando ad interrogarsi sulle modalità del fare mondo, facendone un esercizio pratico di utopia possibile. Intendendo così la ricerca e l’azione artistica come strumenti per la creazione di nuove forme e narrazioni dell’abitare il pianeta, co-immaginando modalità di convivenza con la specificità degli spazi, dei paesaggi e dei territori. Neutopica vive così nel dialogo tra il selvatico e il domestico, tra gli spazi marginali e luoghi centrali del linguaggio e della produzione artistica.

credits Sara Frigerio
Osservatorio Futura e Rave East Village
Bio
Osservatorio Futura è un centro di ricerca e spazio espositivo fluido. Nello specifico un editoriale online, (www.osservatoriofutura.it), un’associazione culturale senza fine di lucro (Futura E.T.S.) e uno spazio espositivo in via Carena 20 a Torino. RAVE East Village Artist Residency, è un metaprogetto ideato dalle artiste Isabella e Tiziana Pers che dal 2011 ha avviato un dialogo sul ruolo dell'arte contemporanea nei confronti dell'alterità animale, con una prospettiva biocentrica e antispecista.
https://osservatoriofutura.it/
ig:@osservatoriofutura
ig:@rave_residency
Statement
La finalità del progetto di Osservatorio Futura è la valorizzazione della ricerca e di progettualità artistiche emergenti, con la volontà di dar vita ad un meccanismo virtuoso, una rete di cooperazione. Un percorso accompagnato da una riflessione critica anche sull’apporto etico del lavoro culturale.
RAVE prende vita nella campagna friulana tramite la partecipazione attiva di artistə, filosofə, criticə, giornalistə, scienziatə, attivistə, architettə, poetə, studentə, e instaura dialoghi e ricerche che mirano a scardinare l’antropocentrismo. È un momento esperienziale, il cui cardine è la condivisione di spazio e tempo con gli animali salvati dal macello e gli alberi salvati dall’abbattimento. Tale esperienza può permettere di immaginare un differente postumanesimo dove la vita, ogni vita, viene posta al centro, nel riconoscimento ontologico dell’identità del soggetto altro da noi.

credits Davide D'Ambra

Piccolo Cinema Onirico
Bio
Piccolo Cinema Onirico è un progetto di cinema documentario partecipato e terapeutico. Filippo Gobbato, Paolo Rosi, Francesco Savi, Anita Tramontana e Aurora Saita danno vita al progetto nel 2022 vincendo il bando "Welfare di Prossimità" di Fondazione Ebbene e Collegio del Mondo Unito. Il collettivo crea laboratori modulabili che cambiano di volta in volta luogo di interesse. Infatti il primo scopo del progetto è quello di agire da attivatore di comunità, in contesti di varia natura (centri urbani, periferie, case popolari, centri di salute mentale).
https://vimeo.com/user204415682
ig:@oniricopiccolocinema
Statement
Il collettivo vede il racconto documentario declinato in forma video o fotografica come uno strumento liberatorio, estremamente accessibile, immediato, comunicativo e allo stesso tempo capace di scardinare visioni rigide e rimettere in moto meccanismi sociali e di comunità. La consapevolezza e l’autoconsapevolezza che derivano da questa concezione non possono che rendere le persone migliori e più connesse con i luoghi che vivono e gli esseri viventi con i quali entrano in contatto. In questo modo fare arte al di fuori delle logiche di profitto è uno strumento politico fondamentale affinché una società rimanga sana.

Progetti Specifici e Dear Onlus
Bio
Progetti Specifici nasce dalla trasformazione dello spazio espositivo Oggetti Specifici, in associazione culturale, progetto nomade e capillare, che trova nella sperimentazione e nella relazione le modalità per una nuova progettazione con forme operative interdisciplinari in condizioni e contesti d'intervento sempre diversi. L’Associazione, composta da Anita Donna Bianco, Caterina Filippini e Silvia Margaria, si occupa di linguaggi e ricerca contemporanei per sviluppare progetti aperti all’incontro e allo scambio, e promuovere processi di partecipazione e inclusione culturale. Dear Onlus è una rete di professionisti che lavorano nelle discipline creative, tecnico-scientifiche e sociali e dal 2016 si occupa di umanizzazione dei luoghi di cura attraverso un approccio al progetto multidisciplinare e partecipativo.
https://www.youtube.com/@dear-designaround363
ig:@progetti_specifici
ig:@dearonlus
Statement
Progetti Specifici intende portare avanti una progettualità aperta e responsabile che vuole tener conto di relazioni e incontri pensati, degli accadimenti e dell’imprevedibile per riflettere la complessità dei rapporti tra persone e tra uomo-ambiente. Questo attraverso una pratica di cura e partecipazione che attiva processi di inclusione culturale e genera contenuti che possano innervare connessioni tra memorie e biografie. Per Dear Onlus, l'umanizzazione rappresenta una pratica progettuale partecipativa che coinvolge sia figure professionali esperte che gli attori degli ecosistemi di cura, come pazienti, caregiver e personale sanitario per condividere le proprie esperienze e offrire occasioni di inclusione culturale.

scafandra
Bio
collettivo scafandra nasce nel 2023 a Venezia in forma spontanea dalla necessità di confrontarsi, leggersi e sviluppare ognun* la propria voce. apre in laguna un discorso sulla poesia multidisciplinare e multiforme anche in collaborazione con altri collettivi locali. scafandra esprime l’urgenza di una poesia perturbante e incendiaria attraverso pratiche collettive che scardinano la polarizzazione poeta-pubblico.
Il collettivo si compone di Francesca Basso, Marina Dora Martino, Margherita Mascaro.
ig:@scafandra_collettivo
Statement
scafandra si pone fuori dalla zona di conforto, dove la percezione è in allerta per registrare i cambiamenti più sottili. lavora in forma intersezionale e laboratoriale sul linguaggio attraverso pratiche di presenza, osservazione, e contaminazione, come l’erasing e la composizione istantanea di gruppo, in un contesto comunitario privo di gerarchia e inclusivo, non solo rivolti ai poeti. scafandra sonda luoghi ostili all’uomo, è fucina dove costruire strumenti per maneggiare materiali potenzialmente rischiosi.
la sua ricerca è orientata verso le parole che abitano la soglia, i margini del dicibile, ed esplora un linguaggio poetico che si allontana dall’ornamentale diventando invece sconosciuto, scomodo, pericoloso.

Spazio noce (ospite)
Bio
ig:@spazionoce
Statement
TIST
Bio
TIST viene fondato nel 2020 a Bologna da Michele Liparesi e Yulia Tikhomirova ai quali si aggiungono Samir Sayed Abdellattef e Enrico Vassallo. Riflettendo sull’arte intesa come fuori delle logiche di profitto e vicina ai principi di non concorrenza, solidarietà e cura, il collettivo mira ad avviare progetti con la partecipazione di comunità e gruppi sociali (spesso di zone urbane periferiche), che solitamente non hanno accesso diretto alla produzione culturale. TIST produce inoltre il giornale FARò. Pratiche Estetiche Politiche, ed è co-ideatore di K.I.N. – Keep In Network, una rete di tredici realtà collettive indipendenti di Bologna.
https://tist.mailchimpsites.com/
https://vimeo.com/user166515462
ig:@tist.situations
fb:tist.situations
Statement
TIST si focalizza su tre punti fondamentali: la pratica anti-monumentale, volta a indagare la memoria culturale nello spazio urbano e la creazione di nuove comunità di cittadini, basandosi non sull’appartenenza identitaria ma piuttosto sull’azione congiunta. Il gioco Essere Singolare Plurale, che implementa i concetti teorici del collettivismo artistico nel gioco da tavolo e la sua variante performativa nello spirito del teatro sociale. La produzione del giornale, per riunire le esperienze della residenza attraverso i testi prodotti dai partecipanti e trasformare la pubblicazione in uno strumento di divulgazione e di mutuo apprendimento degli artisti e dei cittadini.

Visual Container
Bio
Visualcontainer nasce nel 2008 dal lavoro di Alessandra Arnò e Paolo Simoni attraverso la volontà di creare una piattaforma di ricerca, promozione e distribuzione di videoarte. Questo con l’obiettivo di formare un polo di ricerca, scambio e diffusione di opere audiovisive sperimentali di artisti emergenti e non, sviluppando un archivio che funge anche da momento di confronto tra gli artisti ed il pubblico. Un’attività frutto di un percorso durato 14 anni che ha visto nascere progetti collaterali on site ed online, utili a consolidare scambi culturali e collaborazioni trasversali tra spazi istituzionali, festival, università, fiere, organizzazioni culturali, grazie anche alla collaborazione con curatori indipendenti e artisti internazionali.
ig:@visualcontainer_platform
fb:VisualcontainerItalianVideoartPlatform
Statement
Le finalità del lavoro culturale di Alessandra Arnò e Paolo Simoni attuate tramite Visualcontainer, ora gestito da un board di 5 persone, sono la ricerca e la diffusione sperimentale di videoarte, fondandosi su posizioni egualitarie e di rispetto dei diritti degli artisti e su una cooperazione paritaria e trasversale con altre realtà che operano nell'ambito culturale. Aspetto fondante del lavoro del collettivo è lo sviluppo di altre modalità e piattaforme di diffusione e condivisione di contenuti culturali provenienti da tutto il mondo, con l'obiettivo di rendere fruibile la cultura senza limiti legati alla mobilità o alle possibilità economiche.
